Artrosi: passi in avanti grazie alla terapia sequenziale

L’artrosi comincia quando comincia il deterioramento e l’usura della cartilagine. La manutenzione quotidiana dei tessuti umani e quindi anche della cartilagine è possibile grazie all’azione dei cosiddetti fattori di crescita che stimolano la riparazione dei tessuti che sono contenuti nelle cellule staminali e nelle piastrine che circolano nel nostro torrente sanguigno.
Nello specifico il ruolo protettivo nei confronti della cartilagine è svolto sia dai fattori di crescita sia dall’acido ialuronico presente fisiologicamente nell’articolazione che ogni attimo della vita la nutre, lubrifica e facilita lo scorrimento/scivolamento dei capi articolari.
Il trattamento delle artrosi un tempo consisteva nel riposo articolare, nell’applicazione di fisioterapia o nell’utilizzo di antinfiammatori e di cortisone. Grandi passi avanti sono stati fatti da quando si utilizza per via locale la supplementazione di acido ialuronico e dei fattori di crescita contenuti nelle piastrine, tecnica questa al cui sviluppo hanno contribuito notevolmente già da anni due reumatologi catanesi.
«La terapia sequenziale – afferma il dott. Giovanni D’Avola – tecnica semplice, affidabile e innovativa che consiste in un ciclo di infiltrazioni intra-articolari ecoguidate di fattori di crescita contenuti nelle piastine dello stesso paziente da trattare, seguito da un ciclo di infiltrazioni di acido ialuronico, è a oggi la cura migliore per proteggere e stimolare la cartilagine e gli altri componenti della articolazione».
Queste due terapie intra-articolari sono infatti internazionalmente riconosciute come le armi più innovative e valide contro l’artrosi; la intuizione dei due studiosi catanesi (che già da anni lavorano sulla protezione della cartilagine) è che la infiltrazione intrarticolare dei fattori di crescita estratti dalle piastrine del proprio stesso sangue deve essere seguita dalla supplementazione di acido ialuronico: questo abbinamento protegge la cartilagine, l’aiuta a ricrescere e a riprendere le sue attività fisiologiche. La loro intuizione oggi è condivisa con diversi ricercatori italiani che operano in questo senso.
L’artrosi del ginocchio, dell’anca e della base del pollice della mano – denominata rizoartrosi – rappresentano le principali manifestazioni artrosiche del corpo umano.
Esistono fattori predisponenti, innanzitutto la familiarità, ma anche il sovrappeso ed i lavori usuranti, anche domestici, sono causa o aggravano le condizioni di una cartilagine che comincia a consumarsi.
Nelle fasi iniziali dell’artrosi il paziente cerca il reumatologo perché comincia ad avere la sensazione di “sentire l’articolazione” o perchè comincia ad avvertire dolore anche sporadico o rigidità iniziale nei movimenti, oppure, nelle fasi avanzate di artrosi perché soffre di dolore crescente e costante, difficoltà nello svolgere attività della vita di ogni giorno o per la deformazione della articolazione colpita.
«La terapia infiltrativa sequenziale di estratto piastrinico e acido ialuronico a medio alto peso molecolare, quanto mai semplice e naturale – sottolinea il reumatologo catanese D’Avola  – produce risultati di indiscutibile efficacia determinando una diminuizione del dolore e la ripresa della funzionalità articolare soprattutto nei pazienti con artrosi precoce o con stadi medio gravi di perdita di cartilagine. Questa nuova metodica infiltrativa per la cura dell’artrosi, tecnicamente originale, è stata oggetto di una di una pubblicazione da parte dei due reumatologici catanesi e di una presentazione in forma di un corso di formazione rivolto agli altri reumatologi italiani, tenuta dal dott. Giovanni D’Avola durante i lavori del Congresso nazionale della Società di Reumatologia svoltosi di recente a Napoli confermando in sede congressuale, insieme a altri studiosi, che questa modalità terapeutica contribuisce a ripristinare o rallentare l’involuzione della cartilagine articolare.

L’artrosi comincia quando comincia il deterioramento e l’usura della cartilagine. La manutenzione quotidiana dei tessuti umani e quindi anche della cartilagine è possibile grazie all’azione dei cosiddetti fattori di crescita che stimolano la riparazione dei tessuti che sono contenuti nelle cellule staminali e nelle piastrine che circolano nel nostro torrente sanguigno.Nello specifico il ruolo protettivo nei confronti della cartilagine è svolto sia dai fattori di crescita sia dall’acido ialuronico presente fisiologicamente nell’articolazione che ogni attimo della vita la nutre, lubrifica e facilita lo scorrimento/scivolamento dei capi articolari.Il trattamento delle artrosi un tempo consisteva nel riposo articolare, nell’applicazione di fisioterapia o nell’utilizzo di antinfiammatori e di cortisone. Grandi passi avanti sono stati fatti da quando si utilizza per via locale la supplementazione di acido ialuronico e dei fattori di crescita contenuti nelle piastrine, tecnica questa al cui sviluppo hanno contribuito notevolmente già da anni due reumatologi catanesi.

«La terapia sequenziale – afferma il dott. Giovanni D’Avola – tecnica semplice, affidabile e innovativa che consiste in un ciclo di infiltrazioni intra-articolari ecoguidate di fattori di crescita contenuti nelle piastine dello stesso paziente da trattare, seguito da un ciclo di infiltrazioni di acido ialuronico, è a oggi la cura migliore per proteggere e stimolare la cartilagine e gli altri componenti della articolazione».

Queste due terapie intra-articolari sono infatti internazionalmente riconosciute come le armi più innovative e valide contro l’artrosi; la intuizione dei due studiosi catanesi (che già da anni lavorano sulla protezione della cartilagine) è che la infiltrazione intrarticolare dei fattori di crescita estratti dalle piastrine del proprio stesso sangue deve essere seguita dalla supplementazione di acido ialuronico: questo abbinamento protegge la cartilagine, l’aiuta a ricrescere e a riprendere le sue attività fisiologiche. La loro intuizione oggi è condivisa con diversi ricercatori italiani che operano in questo senso.L’artrosi del ginocchio, dell’anca e della base del pollice della mano – denominata rizoartrosi – rappresentano le principali manifestazioni artrosiche del corpo umano.Esistono fattori predisponenti, innanzitutto la familiarità, ma anche il sovrappeso ed i lavori usuranti, anche domestici, sono causa o aggravano le condizioni di una cartilagine che comincia a consumarsi.Nelle fasi iniziali dell’artrosi il paziente cerca il reumatologo perché comincia ad avere la sensazione di “sentire l’articolazione” o perchè comincia ad avvertire dolore anche sporadico o rigidità iniziale nei movimenti, oppure, nelle fasi avanzate di artrosi perché soffre di dolore crescente e costante, difficoltà nello svolgere attività della vita di ogni giorno o per la deformazione della articolazione colpita.«La terapia infiltrativa sequenziale di estratto piastrinico e acido ialuronico a medio alto peso molecolare, quanto mai semplice e naturale – sottolinea il reumatologo catanese D’Avola  – produce risultati di indiscutibile efficacia determinando una diminuizione del dolore e la ripresa della funzionalità articolare soprattutto nei pazienti con artrosi precoce o con stadi medio gravi di perdita di cartilagine.

Questa nuova metodica infiltrativa per la cura dell’artrosi, tecnicamente originale, è stata oggetto di una di una pubblicazione da parte dei due reumatologici catanesi e di una presentazione in forma di un corso di formazione rivolto agli altri reumatologi italiani, tenuta dal dott. Giovanni D’Avola durante i lavori del Congresso nazionale della Società di Reumatologia svoltosi di recente a Napoli confermando in sede congressuale, insieme a altri studiosi, che questa modalità terapeutica contribuisce a ripristinare o rallentare l’involuzione della cartilagine articolare.



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